Prese singole, multiprese e porte USB integrate permettono di alimentare i dispositivi direttamente dalla postazione, migliorando accessibilità, ordine e flessibilità.
Una postazione di lavoro adeguata non dipende soltanto dalla scelta della scrivania o della seduta. Anche la possibilità di collegare e ricaricare facilmente computer, smartphone, tablet e altri dispositivi contribuisce alla funzionalità quotidiana dello spazio.
La ricerca commissionata da Fellowes nel 2025, condotta su 6.000 lavoratori europei, di cui 1.002 in Italia, evidenzia una diffusa esigenza di miglioramento: soltanto il 10% dei lavoratori italiani dichiara di sperimentare un pieno stato di benessere nel proprio contesto professionale. Due lavoratori su tre, inoltre, ricorrono a soluzioni improvvisate per correggere diversi aspetti della postazione, dall’ergonomia al comfort ambientale.
L’elettrificazione della scrivania si inserisce in questo scenario come un elemento progettuale concreto. Avere prese e connessioni facilmente raggiungibili aiuta a organizzare meglio gli strumenti di lavoro, evitando adattatori e caricabatterie sparsi o collegamenti difficili da raggiungere.
Perché portare l’alimentazione sulla scrivania
Computer portatili, monitor, smartphone, tablet e accessori richiedono punti di alimentazione differenti. Quando le prese si trovano lontano dalla postazione, l’utilizzo dei dispositivi può diventare meno agevole e richiedere prolunghe o cavi disposti in modo poco ordinato.
Integrare l’alimentazione direttamente sul piano di lavoro permette invece di avere i collegamenti a portata di mano. Il vantaggio è evidente sia nelle postazioni individuali sia negli spazi condivisi, dove ogni utilizzatore deve poter collegare rapidamente i propri dispositivi.
Una corretta progettazione aiuta inoltre a ridurre l’ingombro visivo dei cavi e a mantenere più libera la superficie della scrivania. Elettrificazione e gestione dei collegamenti dovrebbero quindi essere considerate insieme, valutando fin dall’inizio il percorso dei cavi e la posizione delle prese rispetto alle attività svolte.
Prese singole o multiple: partire dai dispositivi utilizzati
Il primo criterio di scelta riguarda il numero e il tipo di apparecchi da alimentare. Una presa singola integrata può essere sufficiente per una postazione essenziale o per un tavolo destinato a utilizzi occasionali. Quando occorre collegare contemporaneamente più dispositivi, è invece preferibile una multipresa.
È utile verificare non soltanto il numero delle prese elettriche da 230 V, ma anche la presenza di connessioni USB. Le porte USB-A rispondono alle esigenze dei dispositivi e degli accessori più diffusi, mentre l’USB-C è sempre più utilizzata per la ricarica di smartphone, tablet e computer compatibili.
Anche la potenza erogata dalla porta USB-C deve essere valutata con attenzione. Le necessità di uno smartphone, infatti, sono diverse da quelle di un computer portatile. Prima dell’acquisto è quindi opportuno controllare la compatibilità e la potenza richiesta dai dispositivi che verranno collegati.
Installazione a morsetto o presa da incasso
Le soluzioni di elettrificazione possono essere montate sulla superficie della scrivania oppure integrate nel piano.
Le prese da tavolo con morsetto sono semplici da installare e possono essere riposizionate quando cambia l’organizzazione dello spazio. Sono particolarmente indicate per uffici dinamici, scrivanie condivise e postazioni che potrebbero essere riconfigurate nel tempo. Prima dell’installazione è necessario verificare lo spessore del piano e la presenza di elementi che potrebbero ostacolare il fissaggio, come pannelli divisori o vassoi passacavi.
Le prese da incasso richiedono invece un foro nel piano, ma assicurano un’integrazione più discreta. Possono essere una scelta adatta per sale riunioni, desk operativi e postazioni in cui l’ordine visivo riveste un ruolo importante.
Per entrambe le soluzioni occorre considerare la posizione delle prese a muro, la lunghezza dei cavi e lo spazio disponibile sotto la scrivania. Una progettazione accurata evita che i collegamenti interferiscano con le gambe dell’utilizzatore, con eventuali cassetti o con i movimenti di una scrivania regolabile in altezza.
Una configurazione per ogni ambiente di lavoro
Le esigenze di alimentazione cambiano in base al contesto professionale.
Nelle postazioni individuali può essere sufficiente una combinazione compatta di presa elettrica e porte USB. Negli spazi hot desk, invece, una multipresa facilmente accessibile consente a ogni utilizzatore di collegare rapidamente il portatile e gli altri dispositivi personali.
Nelle sale riunioni è utile distribuire i punti di alimentazione in modo che siano raggiungibili da più persone, evitando il passaggio di cavi lungo il tavolo o sul pavimento. Nei front desk e negli ambienti aperti al pubblico, una soluzione integrata aiuta a preservare una superficie ordinata e professionale.
Le postazioni tecniche possono richiedere più prese elettriche, mentre le aree dedicate al lavoro collaborativo beneficiano di configurazioni che combinano alimentazione tradizionale e ricarica USB.
Le soluzioni Fellowes per l’elettrificazione della postazione
L’assortimento Fellowes dedicato all’elettrificazione comprende prese da incasso e multiprese da scrivania disponibili in configurazioni differenti.
La serie Power Spot propone soluzioni integrate nel piano di lavoro, indicate quando si desidera mantenere le connessioni accessibili limitandone l’ingombro sulla scrivania.
Le multiprese Power Desk possono essere fissate direttamente al piano tramite morsetto. La serie comprende modelli con un diverso numero di prese elettriche, alle quali possono affiancarsi porte USB-A e USB-C per alimentare e ricaricare dispositivi compatibili.
Le soluzioni Power Cube adottano invece una struttura compatta, pensata per offrire più possibilità di collegamento occupando uno spazio contenuto sulla superficie di lavoro.
Le unità Power Block permettono invece di distribuire l’alimentazione a più apparecchiature. La gamma comprende configurazioni con tre o quattro prese da 230 V, disponibili con differenti tipi di connettore, e soluzioni dotate di porte USB. A seconda del modello, possono essere utilizzate in appoggio oppure fissate con viti, risultando adatte anche a postazioni condivise e ambienti tecnici.
All’interno di ogni serie possono variare il numero e il tipo di prese, le porte USB disponibili, la potenza erogata, le dimensioni e il colore. La scelta deve quindi basarsi sulle caratteristiche dello specifico prodotto, oltre che sul numero di dispositivi da collegare e sulla modalità di installazione richiesta.
Quale soluzione scegliere?
| Soluzione | Installazione | Configurazioni disponibili | Indicata per |
|---|---|---|---|
| Power Spot | Integrata nel piano mediante foro passacavo compatibile |
Presa elettrica con porte USB-A e USB-C | Postazioni in cui si cerca un’integrazione discreta e poco ingombrante |
| Power Desk | Fissaggio al piano tramite morsetto | Modelli con una o due prese elettriche, affiancate da porte USB-A e USB-C | Scrivanie individuali o condivise che richiedono connessioni sempre accessibili |
| Power Cube | Soluzione compatta da appoggio | Più prese elettriche e porte USB, secondo il modello | Postazioni che necessitano di diversi collegamenti in uno spazio contenuto |
| Power Block | In appoggio oppure con fissaggio tramite viti, secondo il modello | Tre o quattro prese da 230 V, con connettori UNEL/P40 o Schuko tipo F; disponibili anche soluzioni con porte USB | Postazioni operative, spazi condivisi e ambienti tecnici con più apparecchiature da alimentare |
Prima della scelta è utile verificare le caratteristiche del singolo modello: numero e tipo di prese, presenza e potenza delle porte USB, dimensioni, lunghezza del cavo e modalità di installazione. La soluzione può così essere dimensionata in base ai dispositivi effettivamente utilizzati e all’organizzazione della postazione.
Progettare oggi le connessioni di domani
L’elettrificazione non dovrebbe essere considerata un’aggiunta da effettuare quando la scrivania è già allestita. Inserirla nella progettazione dello spazio permette di distribuire correttamente i punti di alimentazione, scegliere le connessioni necessarie e predisporre una gestione ordinata dei cavi.
Una soluzione ben dimensionata rende più semplice collegare gli strumenti di lavoro, facilita l’utilizzo delle postazioni condivise e contribuisce a mantenere lo spazio organizzato. Valutare con attenzione prese, porte USB, modalità di montaggio e potenza disponibile significa quindi creare ambienti capaci di adattarsi meglio alle tecnologie e alle modalità di lavoro contemporanee.
Presa da incasso Power Spot tipo F
Presa multipla Power Desk 2 tipo F
Presa multipla Power Cube Type F
Multipresa Power Block 2.0