Il viaggio dei prodotti monouso

Mondoffice per Bolle di Malto

by Emanuela Calatti

In questi giorni siamo sponsor di Bolle di Malto, evento che vedrà un consumo massivo di cibo e bevande in contenitori monouso, cosa che potrebbe rivelarsi un pericolo per l’ambiente. In questo articolo vogliamo raccontarvi come anche un evento di questa portata, se gestito con attenzione, possa rivelarsi un esempio virtuoso di economia circolare.

Il Viaggio del Monouso

La vita di un articolo monouso comincia nella fabbrica del produttore, il cui ruolo è fondamentale sia per la scelta di utilizzare processi produttivi a basso impatto ambientale, sia per la scelta delle materie prime, certificate ed eco-compatibili. In base a questi criteri, il distributore sceglierà di rifornirsi dai produttori che meglio rispondono alle proprie politiche aziendali. In Mondoffice facciamo della sostenibilità una vera filosofia aziendale ed è per questo che selezioniamo con molta attenzione i nostri fornitori e i prodotti che da loro acquistiamo. Per quanto riguarda gli articoli monouso per la ristorazione, il 50% sono biodegradabili e compostabili mentre il restante 50% può essere riciclato come alluminio o plastica.

Perché il percorso circolare proceda senza intoppi anche l’acquirente e l’utente finale devono fare la loro parte. In un evento come Bolle di Malto è importante dotare tutta l’area della manifestazione di contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti (che sarà bene vengano svuotati con una certa frequenza per evitare che le persone gettino a terra i rifiuti perché il contenitore è pieno), con la chiara indicazione di cosa va buttato dove, in modo da sensibilizzare gli utenti finali a smaltire correttamente i loro rifiuti.

Se ogni prodotto è stato conferito in maniera appropriata, la raccolta differenziata dei rifiuti potrà chiudere il ciclo. A tale scopo esistono dei consorzi (come ad es. COREPLA) che consentono di trasformare una “risorsa-rifiuto”, attraverso processi di raccolta e selezione, in “prodotti-rifiuto” valorizzabili per l’attività di riciclo. In questo modo carta, plastica, vetro e alluminio vengono trasformate in nuove materie prime da reimmettere nel ciclo produttivo, la frazione organica diventa compost per concimare orti e giardini e i rifiuti indifferenziati si trasformano in energia grazie ai termovalorizzatori.

Questo è la prova che l’economia circolare è possibile, che il monouso può avere infinite vite e non soltanto una e che esistono delle risposte reali per tutelare l’ambiente in cui viviamo e preservarlo per le generazioni future.

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